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Cap d'Any - Mulan

23 dicembre 2015    |    Evento dal 23 dicembre 2015  al 23 dicembre 2015

    Arte e cultura Cittadini e vita pubblica Turismo    |    Cittadino Genitore Studente

Cap d'Any - Mulan

Mercoledì 23 dicembre 2015, ore 17.00 | Teatro civico, Alghero

Un viaggiatore chiacchierone un po’ pasticcione e smargiasso, ma buono, entra in teatro con una missione, raccontare la vera storia di Mulan.

Lo spettacolo prende le mosse da una antica storia cinese che narra delle avventure di una giovane di nome Mulan che finge di essere un ragazzo per potersi arruolare nell’esercito dell’imperatore al posto del proprio padre malato e che grazie alle sue gesta coraggiose diverrà un’eroina nazionale. La storia è a tratti narrata da un viaggiatore con problemi di memoria, una specie di Marco Polo, che guida lo spettatore alla scoperta del mondo affascinante d’oriente e dei protagonisti della fiaba di Mulan.

Rispetto al racconto originale si è scelto di mettere in scena soprattutto il viaggio di un’adolescente alla scoperta del mondo.

La guerra diviene cioè un pretesto per parlare di un percorso di vita. Nel suo cammino Mulan dovrà affrontare e superare varie difficoltà che la metteranno continuamente alla prova durante il suo viaggio verso il campo di battaglia. Incontrerà il vento, un leone, alcuni nemici e verrà ferita.

Tutte queste esperienze la renderanno forte, sicura e sempre più consapevole della propria condizione.

Il lieto fine, come nella maggior parte delle fiabe orientali, non è dato dal raggiungimento di un obiettivo ma dall’aver posto delle basi per la realizzazione dei propri desideri.

Il linguaggio dello spettacolo è quello teatrale e dell’arte marziale, precisamente del Kung Fu, di cui si è cercato un utilizzo e una trasposizione finalizzati al racconto.

Si tratta di codici espressivi che rimandano ad un immaginario lontano, ma che sono talmente evocativi da caricarsi di significati universali. La semplificazione operata nella traduzione dei simbolismi orientali - al limite dell’astrazione - offre allo spettatore le informazioni necessarie per comprendere la storia e allo stesso tempo gli consente di immaginare quello che non è rappresentato.

Un viaggiatore chiacchierone un po’ pasticcione e smargiasso, ma buono, entra in teatro dopo un lungo viaggio con una missione, raccontare la vera storia di Mulan, non come la racconta quel tale Walt come si chiama... ma quella di Mulan vissuta 1600 anni fa. Il racconto del viaggiatore ci porta nell’antica Cina, al tempo in cui la Grande Muraglia Cinese assolveva al compito per il quale nacque: difendere il regno dagli invasori. Quando gli Unni di Shan-Yu riescono a superarla la Cina entra in guerra. Ignara di tutto questo, la giovane Mulan si impegna ad onorare la sua famiglia cercando di essere una ragazza docile, che ama la danza, la musica, che ha cura della casa.

Ma Mulan coltiva una segreta passione. Nella Cina di quel tempo "portare onore alla famiglia" non significava altro che dimostrare di poter essere una buona moglie e una buona madre; un modo gentile per definire l’obbligo di assoluta devozione e sottomissione al capofamiglia.

Un giorno il padre la sorprende in atteggiamenti guerreschi con il suo ventaglio che usa come un’arma, La tempra di Mulan, però, non è assoggettabile e la ragazza persevera nel giocare con le armi. Arriva una lettera, l’imperatore ordina l’arruolamento di un uomo di ogni famiglia per contrastare gli Unni. Il solo uomo di casa è suo padre, dal nobile passato da guerriero ma ora malato. Non è in grado di affrontare un tale pericolo.

Come fare? Mulan, quella notte, sottrae le gloriose armi di suo padre, si taglia i capelli con la lancia e lascia la sua casa intraprende un lungo viaggio per raggiungere il campo di battaglia.

La grande battaglia contro Shan-Yu viene vinta grazie al suo coraggio, ma... si scoprirà che dietro quel valoroso guerriero c’è una donna. L’Imperatore la convocherà al suo cospetto e la coprirà di onori e tutta la Cina saprà delle sue imprese.


Spettacolo Finalista Premio Scenario Infanzia 2006

Produzione: ABACO TEATRO / Testo e Regia: ROSALBA PIRAS. A cura della Compagnia Teatro d'Inverno.

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